Alla scoperta del soprano Dominika Zamara, un’artista alla conquista dell’America.

Discovering soprano Dominika Zamara, an artist conquering America. It's not always easy to speak about an artist; it's like observing a diamond, with all its facets, its brilliance when in contact with a light source, specifically: the artist, the professional, the woman.

Non sempre facile parlare di un artista, è come osservare un diamante, con tutte le sue sfaccettature, il suo brillare a contatto con una fonte luminosa, nella fattispecie: l’artista, la professionista, la donna. Questo è il caso di Dominika Zamara, un soprano di fama internazionale conosciuta dal grande pubblico che segue la musica lirica. Andiamo per ordine, nel 2006 arrivò a Verona con una borsa di studio per il Conservatorio E. F. Dall’Abaco e successivamente il suo perfezionamento nel Bel Canto, con Maestri di grande calibro quali: Enrico De Mori, Alida Ferrarini, Bruno Bola e Mario Melani.

Laureatasi con il massimo dei voti nel 2007 all’Accademia Karol Lipiński della sua città natale Wrocław in Polonia. Successivamente fece il rientro nel Bel Paese, fu lì che iniziò la sua carriera cha la vide il suo esordio nell’opera “La Bohème” di Giacomo Puccini nel ruolo di Mimi a Padova. Da lì in poi è stato un susseguirsi di successi, in gran parte d’Europa, USA, America Latina, Nord America, Corea del Sud, Cina e Australia, esibendosi in prestigiosi Teatri con Opere, Concerti da Camera, Musica Sacra ed anche contemporaneo, insignita di molteplici menzioni, tra cui: citata in due enciclopedie in Polonia, vincitrice di numerosi premi, tra i quali il Premio Cartagine 2.0 nel 2020 presso il Palazzo del Campidoglio a Roma. Ha registrato 5 dischi, l’ultimo in ordine cronologico nel 2021. Poliglotta, parla fluentemente tre lingue: polacco, italiano ed inglese e canta in italiano, francese, inglese, polacco, tedesco, russo, ceco, slovacco e latino.

Nel nostro paese si fa notare dal 2011, grazie al suo primo tour che fu in California, a Los Angeles presso il Warner Grand Theatre e Malibu. Per l’occasione collaborò con Maria Newman, da lì in poi iniziarono le richieste, da nord a sud, per opere, musica da camera e festival. La Zamara ama l’America e il paese a Stelle e Strisce ama lei, lo dimostrano i continui tour che lei svolge, non solo negli Stati Uniti, nel Canada, Messico e Argentina. In location rilevanti tra i quali: Lincoln Center e National Opera of America NYC, Teatro Nazionale Messico City. Dal 2023 è entrata a far parte del roster artistico della New York Composer Circle come Perfoming Artist. 

La Zamara oltre l’artista, la professionista, lei stessa dice: “ho avuto solo un sogno e un unico obbiettivo nella vita e ho perseguito quello, non mi sono mia data una seconda opzione, credo che avere un piano b nel più dei casi significhi non credere in sé stessi”. Alla domanda come ti approcci ad un ruolo nell’opera “oltre alla parte musicale, devo entrare in simbiosi con la psicologia del personaggio e per il periodo di tutta la produzione non sono più me stessa ma il personaggio che interpreto e quando sono in scena vivo e sento i suoi stati d’animo, amo chi lei ama, odio quello che lei odia, soffro le medesime pene e dolori e gioisco delle delle sue gioie è un concetto un po’ difficile da spigare”.  

Oltre l’artista, la professionista, la donna, risulta difficile carpire troppo di lei, dice: “non saprei che raccontare di me stessa, oltre a dire che sono un soprano e che amo la musica, dedico dall’ottanta al novanta per cento della mia vita al canto ed alla mia carriera, non ho tempo per altre cose. Quello che mi piacerebbe fare al difuori della musica è il traking in montagna, andare a rilassarmi alle terme, la lettura e il cinema ed il mio unico vizio e il cioccolato”.

Questo è un breve spaccato della vita di un artista che abbiamo avuto il piacere di sentire e di conoscere.

English version:

Discovering soprano Dominika Zamara, an artist conquering America.

It’s not always easy to speak about an artist; it’s like observing a diamond, with all its facets, its brilliance when in contact with a light source, specifically: the artist, the professional, the woman. This is the case with Dominika Zamara, an internationally renowned soprano known to the public who follows operatic music. Let’s proceed in order; in 2006, she arrived in Verona with a scholarship for the E. F. Dall’Abaco Conservatory and later pursued her specialization in Bel Canto, studying under esteemed Maestros such as Enrico De Mori, Alida Ferrarini, Bruno Bola, and Mario Melani.

She graduated with top honors in 2007 from the Karol Lipiński Academy in her hometown of Wrocław, Poland. She then returned to Italy, where she began her career, making her debut in Giacomo Puccini’s opera “La Bohème” as Mimi in Padua. From then on, it has been a succession of successes, mostly in Europe, the USA, Latin America, North America, South Korea, China, and Australia, performing in prestigious theaters with operas, chamber concerts, sacred music, and even contemporary pieces. She has received numerous accolades, including being mentioned in two encyclopedias in Poland and winning several awards, including the Carthage 2.0 Award in 2020 at the Capitoline Hill in Rome. She has recorded 5 albums, the latest being in 2021. A polyglot, she fluently speaks three languages: Polish, Italian, and English, and sings in Italian, French, English, Polish, German, Russian, Czech, Slovak, and Latin.

She made her mark in our country in 2011 with her first tour in California, performing in Los Angeles at the Warner Grand Theatre and Malibu. From then on, requests poured in from all over, for operas, chamber music, and festivals. Zamara loves America, and the country loves her back, as evidenced by the continuous tours she undertakes, not only in the United States but also in Canada, Mexico, and Argentina. She performs in significant venues such as the Lincoln Center and the National Opera of America in NYC, and the National Theatre in Mexico City. Since 2023, she has been part of the artistic roster of the New York Composer Circle as a Performing Artist.

Beyond being an artist and a professional, Zamara herself says, “I had only one dream and one goal in life, and I pursued that. I didn’t give myself a second option because I believe that having a plan B often means not believing in oneself.” When asked how she approaches a role in opera, she says, “Besides the musical aspect, I have to enter into symbiosis with the psychology of the character, and for the entire production period, I am no longer myself but the character I portray. When I’m on stage, I live and feel their emotions; I love who they love, hate what they hate, suffer the same pains and sorrows, and rejoice in their joys. It’s a somewhat difficult concept to explain.”

Beyond being an artist, a professional, a woman, it’s hard to uncover much about her. She says, “I wouldn’t know what to say about myself, other than that I’m a soprano and I love music. I dedicate eighty to ninety percent of my life to singing and my career; I don’t have time for other things. What I would like to do besides music is trekking in the mountains, relaxing at spas, reading, watching movies, and my only vice is chocolate.” This is a brief glimpse into the life of an artist whom we’ve had the pleasure of hearing and getting to know.